<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>in Web we Trust &#187; idea</title>
	<atom:link href="http://blog.danilosanchi.net/tag/idea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.danilosanchi.net</link>
	<description>storie, pensieri, idee...</description>
	<lastBuildDate>Tue, 22 Apr 2025 13:55:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.2.39</generator>
	<item>
		<title>Obiettivo raggiunto</title>
		<link>http://blog.danilosanchi.net/2013/03/22/obbiettivo-raggiunt/</link>
		<comments>http://blog.danilosanchi.net/2013/03/22/obbiettivo-raggiunt/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Mar 2013 11:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[diet]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[life]]></category>
		<category><![CDATA[running]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[story]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.danilosanchi.net/?p=171</guid>
		<description><![CDATA[Il 30 aprile 2012 scrissi sul blog A better Mundi il seguente articolo. Lo trascrivo qua, ora che ho anche io un blog, perché mi era piaciuto molto e perché celebrava un piccolo grande successo di cui vado piuttosto fiero. Eccolo &#8230; <a href="http://blog.danilosanchi.net/2013/03/22/obbiettivo-raggiunt/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 30 aprile 2012 scrissi sul blog <a title="A Better Mundi" href="http://www.abettermundi.com/" target="_blank">A better Mundi</a> il seguente <a title="Obbiettivo raggiunto" href="http://www.abettermundi.com/2012/04/obiettivo-raggiunto/" target="_blank">articolo</a>. Lo trascrivo qua, ora che ho anche io un blog, perché mi era piaciuto molto e perché celebrava un piccolo grande successo di cui vado piuttosto fiero.</em><br />
<em>Eccolo qua&#8230;</em></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho perso 5kg ed ho raggiunto il mio obiettivo entro la data stabilita.</p>
<p><em><strong>Le cose stanno così</strong></em></p>
<p>Qualcuno dirà “E che ci vuole?”. Qualcun’altro invece “Come hai fatto? Io sono anni che ci provo”.<br />
Il problema è che i primi non capiscono che ciò che per loro è stato facile per altri può sembrare un’impresa <strong>impossibile</strong>, e che i secondi chiedono consiglio a chi ci è riuscito, ossia i primi.</p>
<p>La verità è che i secondi sono tanti, <strong>tantissimi</strong>. La verità è che se sei uno dei secondi e alla fine raggiungi il tuo obiettivo, tu hai affrontato un’impresa, tu non ti sei arreso, tu hai sofferto, ti sei sentito frustrato, tu hai affrontato un problema che credevi <strong>irrisolvibile</strong> e l’hai risolto, hai trovato il modo di risolverlo.</p>
<p>Chi ce l’ha fatta al primo tentativo <strong>evidentemente</strong> non aveva un problema da risolvere, ha semplicemente eseguito un’azione che era già in grado di eseguire, non ha imparato niente, non ha combattuto, ha “vinto facile”.</p>
<p>Io faccio parte dei secondi.<span id="more-171"></span></p>
<p><em><strong>Il Problema</strong></em></p>
<p>Nel 2006 ero sovrappeso di più di 15kg. Un amico dopo alcuni giorni di snowboard insieme nei quali ero sempre l’ultimo a ripartire, mi fece notare che mi ero lasciato un po andare, forse per via della laurea.</p>
<p>Perderne 10 non è stato difficile. E’ bastato smettere di mangiare pastarelle a colazione, non mettevo più lo zucchero nel cappuccino, ho cominciato a dire no a chi mi invitava a cenare fuori 2 volte a settimana. Sport? Un po’ in più forse. Niente di difficile, ho solo rimosso cattive abitudini di cui non avevo bisogno, facili da perdere. Non so neanche se è stato solo questo, non me lo ricordo, è stato <strong>facile</strong>.</p>
<p>Purtroppo 2-3 anni fa mi sono assestato intorno a +5kg. Quello che facevo gratis non bastava più. Allora ho provato con la dieta ipocalorica, ma non riuscivo a seguirla per più di 2 settimane, e provavo ad andare a correre ma era noioso e portava via tempo che mi serviva per altro. Provavo a tracciare il mio peso per tenere l’attenzione su quello che mangiavo (carne e verdura quanta ne vuoi, occhio con carboidrati, etc.). Avevo preso dieci ingressi in piscina con l’idea che “li ho pagati, adesso li faccio”, li ho esauriti l’altro giorno dopo 3 anni. Niente da fare.</p>
<p><em><strong>La Soluzione</strong></em></p>
<p>Cosa è cambiato?<br />
Cosa ho scoperto? <img src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br />
L’ho trasformata in un <strong>gioco</strong>. E adesso vi dico come ho fatto, così che anche voi possiate costruire il vostro gioco personale.</p>
<p>Per rendere divertente la <strong>corsa</strong> ne dovevo fare poca per volta, se no mi annoiavo. Andare insieme ad altri non mi aiutatava. Un bel giorno è arrivato <strong>Android</strong> nella mia vita e con lui <strong>Endomondo</strong>. Tracciare il percorso fatto e vederlo su Google Maps, sapere più o meno quante calorie avevo consumato (gli hamburger bruciati, i giri del modo fatti, etc.) trasformava la corsa in un gioco. Inoltre potevo comparare la fatica fatta con lo sfizio di un bombolone, comfrontare le entrate con le uscite, come in un gioco manageriale.<br />
Condividere queste informazioni su <strong>Facebook</strong> e vedere i “Mi piace” degli amici che silenziosamente dicevano “Grande Dani, 6Km oggi?” mi dava una <strong>carica motivazionale</strong> non irrilevante. La <strong>tifoseria</strong> è importante.<br />
E poi più corri e meno diventa faticoso, sarà che ad oggi devo accelerare meno massa&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2013/03/endomondo.png"><img class="alignnone  wp-image-327" style="border: 1px solid black;" src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2013/03/endomondo.png" alt="" width="590" height="273" /></a></p>
<p>Da gennaio vivo da solo e dopo un breve periodo di sperimentazione in cucina ho ripreso quella vecchia <strong>dieta ipocalorica</strong>. Ora potevo <strong>pesare ogni cosa</strong> poiché potevo <strong>cucinare io quello che mangiavo</strong> e cucinarlo solo per me. Mi sono reso conto che il sapore della pasta in bianco non è affatto male se ci metti un po’ di pepe e che se mando giù 250g di verdura a pasto arrivo alla frutta che quasi non riesco a mangiarla da quanto sono pieno. Inoltre il pasto della domenica con la tua famiglia acquisisce un sapore diverso, tutto è così buono e speciale.</p>
<p>Pesando TUTTO quello che mangi ti vien da chiederti come sia possibile essere sazi e continuare a dimagrire e così ti rendi conto che <strong>il nostro stomaco ha una capacità volumetrica</strong> (cm o litri) non calorica e che la domanda da farsi non è “quante calorie sto ingerendo?” ma “qual’è la densità calorica di questo alimento”. Quindi comincerai a guardare le <strong>calorie per 100g</strong> ( o per 10cl) di alimento e ti renderai conto che è il solo numero di cui hai bisogno. Io ho trovato questo sito per farmi un’idea generica <a href="http://www.calorie.it/">http://www.calorie.it/</a> . Per tutto il resto questo numero c’è praticamente su ogni confezione di prodotto. Abbiamo gratis un <strong>sistema di punteggio</strong>.</p>
<p>Importante è<strong> tracciare il peso, registrare i progressi</strong>. Questa sarà la vostra <strong>classifica</strong>. Io uso un Google Documents (adesso Drive), un foglio di lavoro. Quando sei preso dallo sconforto perché il tuo ultimo peso è maggiore di quello di due giorni fa vedere da un grafico che comunque nell’ultimo mese il trend è comunque positivo, ti risolleva il morale e ti spinge a non mollare. Non è assolutamente vero che dovreste pesarvi una volta a settimana. Questo lo dicono perché una rilevazione giornaliera è troppo fluttuante per essere leggibile ad occhio nudo. Ma voi avete bisogno di stare focalizzati ogni giorno e pesarvi vi aiuterà. Fatelo quasi tutti i giorni E mettete questi dati in uno stylesheet, guardate il grafico generato ed ignorate il vostro peso odierno.</p>
<p><a href="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2013/03/dieta.png"><img class="alignnone  wp-image-323" style="border: 1px solid black;" src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2013/03/dieta.png" alt="" width="590" height="248" /></a></p>
<p>Una <strong>condizione di vittoria</strong> è fondamentale. Ad esempio la mia era questa: Se pesandoti una mattina appena sveglio, con il pigiama addosso, ma senza pantofole, il tuo peso è inferiore di x Kg e la data di scadenza non è ancora passata, allora hai vinto! “E ma se i tuoi pigiami hanno peso differente” direte voi. Io rispondo “la condizione di vittoria non contempla questa variabile” come in una partita di calcio “la condizione di vittoria non contempla la bravura dell’arbitro”.</p>
<p>Sentirete dirvi più spesso “Ma sei dimagrito”. <strong>Ringraziateli</strong>. Si, lo so, stanno constatando l’evidenza, ma quel che conta è che vi stanno motivando, vi stanno mettendo di<strong> buon umore</strong>, vi stanno dando un <strong>feedback positivo</strong>. E poi noi ci vediamo tutti i giorni, loro invece ci vedono più raramente e notano meglio la differenza. Per quanto ci sembri sbagliato daremo sempre importanza al giudizio degli altri, forse più che ai numeri. Anche se già lo dice il nostro grafico sentirselo confermare dalle persone ci aiuterà a credere di potercela fare ed è <strong>quello che ci serve</strong>.</p>
<p>Alla fine di tutto, fermatevi un attimo e, come sto facendo io, <strong>scrivete</strong>, descrivete quello che avete fatto, <strong>cosa avete appreso</strong>, come l’avete fatto e<strong> condividetelo con gli altri</strong>: ciò che avete scoperto può essere utile ad altri e a voi in futuro quando vi sarete dimenticati di questa vittoria e starete combattendo un’altra battaglia che vi sembra impossibile.</p>
<p><em><strong>Cosa farò adesso</strong></em></p>
<p>Innanzi tutto <strong>festeggerò</strong>. Credo che mi sparerò una cena al Thailandese o al Giapponese.<br />
E poi, <strong>il gioco deve continuare</strong>. Il gioco non è finito e non finirà mai. Ora che il grosso e fatto devo controllare qual’è il mio peso forma e raggiungerlo, credo di dover perdere ancora qualcosina.</p>
<p><em><strong>Infine</strong></em></p>
<p>Leggete ogni tanto gli articoli di questo blog <a href="http://www.efficacemente.com/">http://www.efficacemente.com/</a>. Mi ha aiutato a vedere le cose sotto un altro punto di vista. Purtroppo ancora alcuni concetti faccio fatica ad accettarli perché ho dei preconcetti da rimuovere che vanno in conflitto con i nuovi. Tuttavia credo che piano piano leggere questa roba stia addestrando la mia mente a pensare diversamente.</p>
<p>Usate <a href="http://abmundi.com/">http://abmundi.com/</a>, perché ABMundi nasce proprio per indurre tutti i comportamenti di cui vi ho parlato nel vostro modo di porvi di fronte ad una sfida: Misurare, feedback continuo, condividere con gli altri, vedere l’apprezzamento degli altri per quello che stiamo facendo, focalizzazione sull’obiettivo, una scadenza, una condizione di vittoria.</p>
<p>Se siete arrivati a questo punto, vi ringrazio per l’attenzione. Volevo evitare di dirvi semplicemente &#8220;dovete mangiare di meno e fare più sport&#8221; ma volevo dirvi quali strumenti ho utilizzato io per aiutarmi a farlo, nella speranza che la sintesi dei miei pensieri possa esservi utile in qualche modo.</p>
<p>Chi sono? Mi han detto di dire che sono un marinaio che sta su una nave della stessa flotta&#8230; in sala macchine. <img src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p style="text-align: right;"><em>Danilo, ABMundi Lead Developer</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.danilosanchi.net/2013/03/22/obbiettivo-raggiunt/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pioritree e Silex</title>
		<link>http://blog.danilosanchi.net/2013/01/27/pioritree-e-silex/</link>
		<comments>http://blog.danilosanchi.net/2013/01/27/pioritree-e-silex/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2013 19:17:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[design patterns]]></category>
		<category><![CDATA[git]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[phpunit]]></category>
		<category><![CDATA[refactoring]]></category>
		<category><![CDATA[silex]]></category>
		<category><![CDATA[tdd]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[time]]></category>
		<category><![CDATA[todo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.danilosanchi.net/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[Circa due anni fa stavo (finalmente) studiando i design pattern su Head First Design Patterns, un libro semplice, pieno di figure, sicuramente più accessibile (ai programmatori un po&#8217; meno svegli) del ben più noto Design Patterns: Elementi per il riuso di &#8230; <a href="http://blog.danilosanchi.net/2013/01/27/pioritree-e-silex/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.danilosanchi.net/2013/01/27/vino-vecchio-nella-botte-nuova/post_it_tree/" rel="attachment wp-att-134"><img class="alignright  wp-image-134" alt="post_it_tree" src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2013/01/post_it_tree-267x300.jpg" width="214" height="240" /></a>Circa due anni fa stavo (finalmente) studiando i <strong>design pattern</strong> su <em><a title="Head First Design Patterns" href="http://www.headfirstlabs.com/books/hfdp/" target="_blank">Head First Design Patterns</a></em>, un libro semplice, pieno di figure, sicuramente più accessibile (ai programmatori un po&#8217; meno svegli) del ben più noto<em> <a title="Design Patterns" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Design_Patterns" target="_blank">Design Patterns: Elementi per il riuso di software ad oggetti</a></em>, il quale è più un <strong>catalogo</strong> da consultare che un testo di <strong>apprendimento</strong>.</p>
<p>Beh, avevo letto del <strong><a title="Composite Pattern" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Composite_pattern" target="_blank">Composite Pattern</a></strong> e mi era venuta in mente un&#8217;<strong>idea</strong> per metter in pratica quanto appreso.<br />
Cercavo un modo per <strong>dedicare il giusto tempo</strong> alle mille attività che dovevo/volevo svolgere senza trascurare nulla, ma soprattutto senza trascurare le cose più importanti:</p>
<p><em>Quanto tempo devo dedicare alla pulizia della casa? Quanto ne posso dedicare alle attività della mia associazione? Ma della pulizia della casa, quanto tempo dedico alla cucina e quanto alla camera da letto?</em></p>
<p><em><span id="more-123"></span></em></p>
<p>Insomma volevo costruire una <strong>gerarchia</strong> (un albero) di <strong>attività</strong> da svolgere, in cui ogni attività potesse essere suddivisa in sottoattività e così via. Ad ogni attività avrei quindi assegnato un <strong>livello di priorità</strong> (da 1 a 10 per esempio). Avrei infine scelto un <strong>monte ore</strong> di riferimento (ad esempio 100 ore) da <strong>distribuire automaticamente</strong> a ciascuna attività in base alle loro priorità. Il <strong>Composite Pattern</strong> era perfetto per gestire <strong>gerarchie di elementi</strong> e avrei potuto sperimentare un approccio <strong><a title="Test First" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Test-driven_development" target="_blank">TDD</a></strong>. Il nome che gli avrei dato sarebbe stato <strong>Prioritree</strong>.</p>
<p>Non mi ci volle molto per realizzare un <strong>prototipo. </strong>Sarebbe stato impossibile implementare le classi che gestiscono una gerarchia senza l&#8217;ausilio di <strong>test unitari</strong>.<br />
Praticamente si doveva definire la propria gerarchia di attività con le loro priorità ed il monte ore assegnato su un file <strong>Yaml</strong>:</p>
<pre><span style="color: #0000ff;">// mytasks.yml</span>
<span style="color: #008000;">Root</span>:
  data: timeBox=100
  children:
     <span style="color: #008000;">Casa</span>:
        data: priority=10
        children:
           <span style="color: #008000;">Camera da letto</span>:
              data: priority=6
           <span style="color: #008000;">Bagno</span>:
              data: priority=10
           <span style="color: #008000;">Cucina</span>:
              data: priority=8
     <span style="color: #008000;">Associazione</span>:
        data: priority=6
        children:
           <span style="color: #008000;">Sito</span>:
              data: priority=2
           <span style="color: #008000;">Facebook</span>:
              data: priority=4
           <span style="color: #008000;">Eventi</span>:
              data: priority=10</pre>
<p>eseguendo un semplice <em>php index.php </em>il file veniva arricchito con le ore assegnate a ciascuna attività.</p>
<pre><span style="color: #0000ff;">// mytasks.yml</span>
<span style="color: #008000;">Root</span>:
   data: usedTime=0; timeBox=100; progress=0%; time=0/100
   children:
      <span style="color: #008000;">Casa</span>:
         data: usedTime=0; priority=10; progress=0%; time=0/62.5
         children:
            <span style="color: #008000;">Camera da letto</span>:
               data: usedTime=0; priority=6; progress=0%; time=0/15.63
            <span style="color: #008000;">Bagno</span>:
               data: usedTime=0; priority=10; progress=0%; time=0/26.04
            <span style="color: #008000;">Cucina</span>:
               data: usedTime=0; priority=8; progress=0%; time=0/20.83
      <span style="color: #008000;">Associazione</span>:
         data: usedTime=0; priority=6; progress=0%; time=0/37.5
         children:
            <span style="color: #008000;">Sito</span>:
               data: usedTime=0; priority=2; progress=0%; time=0/4.69
            <span style="color: #008000;">Facebook</span>:
               data: usedTime=0; priority=4; progress=0%; time=0/9.38
            <span style="color: #008000;">Eventi</span>:
               data: usedTime=0; priority=10; progress=0%; time=0/23.44</pre>
<p>Successivamente era possibile specificare il <strong>tempo utilizzato</strong> per ciascuna attività  a qualsiasi livello di dettaglio impostando <em>usedTime;</em> rilanciando <em>php index.php</em> veniva aggiornato il progresso percentuale e le ore assegnate su tutte le attività discendenti ed ascendenti.</p>
<pre><span style="color: #0000ff;">// mytasks.yml</span>
<span style="color: #008000;">Root</span>:
   data: usedTime=0; timeBox=100; progress=<span style="color: #0000ff;"><strong>11%</strong></span>; time=<span style="color: #0000ff;"><strong>11</strong></span>/100
   children:
      <span style="color: #008000;">Casa</span>:
         data: usedTime=<strong><span style="color: #ff0000;">2</span></strong>; priority=10; progress=<span style="color: #0000ff;"><strong>17.6%</strong></span>; time=<span style="color: #0000ff;"><strong>11</strong></span>/62.5
         children:
            <span style="color: #008000;">Camera da letto</span>:
               data: usedTime=<span style="color: #ff0000;"><strong>4</strong></span>; priority=6; progress=<span style="color: #0000ff;"><strong>29.87%</strong></span>; time=<span style="color: #0000ff;"><strong>4.67</strong></span>/15.63
            <span style="color: #008000;">Bagno</span>:
               data: usedTime=<span style="color: #ff0000;"><strong>5</strong></span>; priority=10; progress=<span style="color: #0000ff;"><strong>21.76%</strong></span>; time=<span style="color: #0000ff;"><strong>5.67</strong></span>/26.04
            <span style="color: #008000;">Cucina</span>:
               data: usedTime=0; priority=8; progress=<span style="color: #0000ff;"><strong>3.2%</strong></span>; time=<span style="color: #0000ff;"><strong>0.67</strong></span>/20.83
      <span style="color: #008000;">Associazione</span>:
         data: usedTime=0; priority=6; progress=0%; time=0/37.5
         children:
            <span style="color: #008000;">Sito</span>:
               data: usedTime=0; priority=2; progress=0%; time=0/4.69
            <span style="color: #008000;">Facebook</span>:
               data: usedTime=0; priority=4; progress=0%; time=0/9.38
            <span style="color: #008000;">Eventi</span>:
               data: usedTime=0; priority=10; progress=0%; time=0/23.44</pre>
<p>Era possibile cambiare le priorità delle attività oppure cambiare la struttura dell&#8217;albero in qualsiasi momento: le ore assegnate cambiavano, nessun problema.</p>
<p>Faceva altre cose ovviamente, come resettare il monte ore portandosi dietro i <em>debiti</em> e i <em>crediti</em> del monte ore precedente, ma l&#8217;idea in soldoni era questa.</p>
<p>Utilizzai come contenitore un <strong>microframework</strong> che stavo realizzando per i miei progetti personali ispirato a quanto avevo letto di <a title="Symfony 1.x" href="http://symfony.com/legacy" target="_blank"><strong>Symfony</strong></a> e dell&#8217;archiettura <a title="MVC" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Model-View-Controller" target="_blank"><strong>MVC</strong></a>. Solo l&#8217;anno scorso imparai ad utilizzare <a title="Git" href="http://git-scm.com/" target="_blank"><strong>Git</strong></a> e <a title="Github" href="https://github.com" target="_blank"><strong>Github</strong></a> e vi pubblicai il mio Prioritree.</p>
<p>Quest&#8217;estate, però, ho imparato ad utilizzare <a title="Silex" href="http://silex.sensiolabs.org/" target="_blank"><strong>Silex</strong></a>, il fratellino minore di <a title="Symfony 2" href="http://symfony.com" target="_blank"><strong>Symfony 2</strong></a>, grazie ad un lavoretto con <a title="Ideato" href="http://www.ideato.it" target="_blank"><strong>Ideato</strong></a>. Quindi ho pensato di riprendere il Prioritree e sostituire il mio incompleto e rozzo microframework con Silex, al fine di costruire in un secondo momento una&#8217;interfaccia web decente per quello che ora è solo un set di classi.</p>
<p>Grazie ai vecchi test il <strong>porting</strong> è stato rapido e indolore e questo è il <a title="Prioritree" href="https://github.com/danielsan80/Prioritree" target="_blank"><strong>risultato</strong></a>.</p>
<p>Ho cercato di fare <em>commit</em> piccole e significative in modo da mettere in evidenza tutti i passaggi fatti per cambiare contenitore. I tag <a title="v1.0" href="https://github.com/danielsan80/Prioritree/tree/v1.0" target="_blank"><strong>v1.0</strong></a> e <a title="v2.0" href="https://github.com/danielsan80/Prioritree/tree/v2.0" target="_blank"><strong>v2.0</strong></a>  corrispondono rispettivamente al Prioritree prima e dopo il <em>travaso</em> in Silex.</p>
<p>Ora manca il <em>Readme</em> in <em>markdown</em> e buttar su un&#8217;interfaccia web semplice semplice per poterlo pubblicare e rendere disponibile a tutti. E&#8217; la prima volta che a distanza di anni riesco a riprendere del vecchio codice e a riutilizzarlo senza che mi faccia schifo. <img src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.danilosanchi.net/2013/01/27/pioritree-e-silex/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hello World</title>
		<link>http://blog.danilosanchi.net/2012/11/11/ciao-mondo/</link>
		<comments>http://blog.danilosanchi.net/2012/11/11/ciao-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Nov 2012 09:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Danilo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[helloword]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.danilosanchi.net/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[Ma guarda questo!!! Non ha neanche cambiato il titolo del post d&#8217;esempio di WordPress&#8230; Beh, in realtà è il titolo che gli avrei dato comunque. Avrei dato questo titolo al mio primo post perché è il nome della prima applicazione &#8230; <a href="http://blog.danilosanchi.net/2012/11/11/ciao-mondo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="wp-image-14 alignright" title="Hello World" alt="Hello World" src="http://blog.danilosanchi.net/current/wp/wp-content/uploads/2012/11/542810_4839188903302_1376298385_n-300x212.jpg" width="180" height="127" />Ma guarda questo!!! Non ha neanche cambiato il titolo del post d&#8217;esempio di WordPress&#8230;</em></p>
<p>Beh, in realtà è il titolo che gli avrei dato comunque. Avrei dato questo titolo al mio primo post perché è il nome della prima applicazione che si fa quando si impara un nuovo linguaggio di programmazione o dichiarativo oppure un nuovo framework: la <em>Hello World Application.</em></p>
<p>Che sia il Basic con il mitico Commodore 64, il Pascal, il C o il C++, l&#8217;HTML, l&#8217;ASP o il PHP, Javascript, Symfony 2&#8230; WordPress la prima cosa che si cerca di ottenere è far si che in qualche modo venga scritta la frase <em>Hello World.</em></p>
<p><em><span id="more-1"></span></em></p>
<p>Sicché questo è il mio primo post che scrivo sul mio primo blog credo che non si possa che chiamarlo <em>Hello World</em>. <em>(questa l&#8217;ho un tantinino sgraffignata da <a href="http://blog.abmundi.com">qui</a>).</em></p>
<p><em>Si va beh! Già 3 paragrafi per dire sta c@#!a! Ma mi vuoi dire chi sei, che vuoi da me e perché dovrei degnarmi di leggere ogni tanto gli articoli del tuo blog?</em></p>
<p>Il mio nome è Danilo, vivo a Riccione e Internet è la mia più grande passione. Per questo motivo faccio lo sviluppatore Web.</p>
<p>Che scriverò in questo blog?</p>
<p>Credo che molti cedano alla tentazione di aprire un blog per sfogarsi pubblicando le proprie opinioni. Io non ho intenzione di scrivere qui le mie opinioni. Credo che, per chi legge, le mie opinioni valgano meno di 2 centesimi.</p>
<p>Racconterò delle storie, farò degli esempi esempi, userò metafore, farò citazioni, condividerò informazioni. Vi parlerò di Internet e di persone, di tecnologia e di come sta cambiando il mondo. Vi parlerò di cose che molti nemmeno immaginano, cose di cui sono venuto a conoscenza col e che guardando indietro mi fanno esclamare <em>Se l&#8217;avessi saputo prima!. </em>Insomma vi parlerò di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Rvqm_1NhgR4&amp;feature=related">cose che voi umani</a>&#8230; (cit.) e che sarebbe un peccato andassero perdute come lacrime nella pioggia.</p>
<p>Inoltre ogni volta che scoprirò qualcosa di nuovo, magari un po&#8217; tecnico, ogni volta che mi verrà un&#8217;idea, avrò un posto in cui abbozzare un tutorial o un semplice suggerimento per dare il mio contributo.</p>
<p>Insomma, cercherò attraverso questo blog di dire ciò che potrebbe essere interessante leggere e non ciò che piacerebbe a me scrivere.</p>
<p>Non ci resta che provare&#8230; vediamo che succede. A presto!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.danilosanchi.net/2012/11/11/ciao-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
